Il PDL e il TURISMO A OMEGNA
02022012Dal sito di VCO Azzurra TV riprendiamo un servizio che riporta alcune dichiarazioni del PDL rispetto alle proposte sul turismo avanzate da www.sentiredemocratico.it
Il Pdl omegnese, in attesa di giocare a carte scoperte con il suo candidato sindaco ancora da ufficializzare, risponde al centrosinistra sul possibile sviluppo turistico della città. E lo fa attraverso le parole dei suoi tre assessori, Luigi Songa, Paolo Zaretti e Giulio Lapidari. “In questi giorni abbiamo letto la proposta del centro sinistra per uno sviluppo turistico di Omegna, in particolare l'utilizzo di tutta la zona di Bagnella compresa tra la sede della Canottieri e il campo del Bagnella calcio, oltre al Monte Zuoli. Crediamo sia necessario fare alcune considerazioni: in primis si sta parlando di terreni per lo più privati o comunque gravati da convenzioni di utilizzo. La sede della Canottieri o il campo da calcio del Bagnella sono utilizzati dalle rispettive società sportive per svolgere con responsabilità la loro attività sociale e per il bene di tutta la Comunita mentre l'area del centro sportivo è, proprio in queste settimane, oggetto di un bando per l'affidamento a soggetti privati dei servizi” Altra presa di posizione forte sull’area della boschina, a fianco della foce della Fiumetta. “ Su questa zona- sottolineano gli azzurri- ci permettiamo di ricordare le polemiche infinite che ci furono quando fummo noi a proporre la sistemazione e la pulizia dell’area: conserviamo ancora nutriti dossier che ci illustravano le centinaia di volatili, di specie rarissima ed in via di estinzione, presenti in loco. Riguardo al Monte Zuoli, che sicuramente è un luogo da valorizzare, vorremmo fare presente che furono le amministrazioni comunali del passato che continuarono a permettere il mantenimento della piattaforma ecologica proprio li, condizionando, in maniera pressochè irreversibile, eventuali modifiche di sviluppo dell'area. La nostra amministrazione ha progettato invece l'allungamento della pista ciclabile fino al confine di Nonio e con uno sviluppo possibile verso ponte Bria. Queste considerazioni- concludono gli assessori del Pdl- solo per riportare il dibattito in un contesto corretto su quelle che sono le reali possibilità e non sui soliti voli pindarici magari dettati da velleità propagandistiche”.
Un breve commento: non è vero che i terreni sono perlopiù privati, ma esattamente il contrario; il fatto che siano "gravati" da convenzioni è un paradosso: se il Comune fa una convenzione non è per accollarsi un peso, ma per libera scelta che può anche essere rivista, ridiscussa, concordata per obiettivi di maggiore prospettiva e utilità. Ci pare poi del tutto fuori luogo continuare a recriminare su presunte scelte sbagliate del passato. Anche se fossero tali, bisogna guardare avanti e - se del caso - avanzare scelte innovative. Insistere nel rancoroso scaricare le colpe su altri, indica soprattutto un vuoto di prospettiva. Chiediamo, se ci sono, controposte da confrontare e discutere!
