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TARIFFE ACQUA 2012

 

Qualche sassolino da togliere!

Quando venne istituito dalle Amministrazioni Ravaioli e Vedovato l’ATO dell’acqua nelle Province del Verbano Cusio Ossola e di Novara con il concorso della stragrande parte dei Comuni, il centro destra nostrano sparo’ a zero su questa scelta, assolutamente dovuta e necessaria.

Se ne contestò la filosofia e le scelte operative e di prospettiva: ampiezza del bacino, progressiva unificazione delle tariffe, compensazioni delle differenze gestionali e di costo per garantire un servizio analogo a tutti i cittadini, carattere pubblico e gestione industriale del ciclo idrico integrato.

Ora siamo al paradosso che l’ipotesi di adeguamento tariffario per il 2012 (vedi verbale della conferenza ATO del 12 dicembre scorso http://www.ato1acquepiemonte.it/), sia pure in ritardo di due anni rispetto a quanto previsto, ripercorre in buona sostanza quanto originariamente impostato (aumenti maggiori per chi pagava di meno) ma trova il dissenso del solo Comune di Novara che, però, è stato decisivo per bloccare  - per ora  -  l’esecutività della deliberazione. Il buon Ballarè (sindaco PD) prende in mano la bandiera protezionistica della città di Novara, lasciata per terra da Lega e PDL, e si distingue per contrastare il principio essenziale di garantire l’omogeneizzazione delle tariffe. Me ne dolgo in particolare perché Ballarè è iscritto al mio stesso partito e lo invito a ricredersi ma, nello stesso tempo, prendo atto che la stragrande parte di chi prima contestava le scelte che avevamo fatto a suo tempo ora, magari a denti stretti, le sostiene. Meglio tardi che mai!

Gianni Desanti

Dicembre 2011
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