AIDE MELLANO VINCE LE PRIMARIE
05122011Primarie del centro-sinistra ad Omegna: vince Adelaide Mellano. Straordinaria partecipazione con 1210 votanti.
Le “primarie” del centrosinistra omegnese, indette per scegliere il candidato sindaco della coalizione che si presenterà all’appuntamento con il voto amministrativo della prossima primavera, hanno visto un’altissima partecipazione al voto (1210 votanti). Nel 2005, per fare un raffronto, votarono poco meno di 1200 omegnesi per le primarie dell’Unione.
Si è affermata la dottoressa Adelaide Mellano (iscritta al PD) con 703 voti (58,1%) nei confronti di Christian Scatamacchia di Rifondazione Comunista al quale sono andati 507 voti (41,9 %). Due le schede bianche.
Nei cinque seggi si è votato così: Agrano (60 votanti: 20 Mellano, 40 Scatamacchia; Bagnella (166 votanti: 101 Mellano, 64 Scatamacchia, 1 bianca), Cireggio (223 votanti: 149 Mellano, 74 Scatamacchia); Crusinallo (173 votanti: 107 Mellano, 65 Scatamacchia, 1 bianca); Omegna (590 votanti: 326 Mellano, 264 Scatamacchia).
“L’esito delle primarie del centrosinistra omegnese è stato una vittoria di tutti“, commentano dal PD. ” Milleduecento cittadini che, in una domenica di dicembre e a venti giorni da Natale, si mettono in fila nei seggi per scegliere chi meglio possa rappresentare il centrosinistra nella sfida per il governo della città sono un fatto nuovo e molto positivo.
E’ stata una grande dimostrazione di passione civile. Si è trattato di una competizione appassionata che non ha precedenti nel VCO, essendo questa la prima volta in assoluto di primarie per la scelta di un candidato sindaco. Crediamo sia giusto esprimere un ringraziamento a tutti questi cittadini che hanno voluto dimostrare l’interesse per il futuro della loro città”.
“Adesso siamo pronti alla sfida vera”, ha dichiarato Adelaide Mellano. “ Insieme, uniti, offriremo alla città il nostro progetto di cambiamento e lavoreremo affinché si possa realizzare. Tanti cittadini, donne e uomini di ogni età, riacquistando il gusto per la buona politica hanno dimostrato che si può uscire dal grigiore apatico in cui è stata costretta la città nel corso degli ultimi anni. Che dire? Si tratta di un investimento sul futuro, un’apertura di credito alla quale siamo tenuti a rispondere con un forte impegno per non deluderne l’aspettativa di cambiamento”.
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