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150 giochi di Dario Guidetti

150° giochi di ieri

per domani 

  

Questo il titolo del libro che viene presentato venerdì 24 febbraio alle ore 10 al Forum di Omegna. E' il frutto della ricerca sui giochi del passato condotta, per anni e con pazienza, da Dario Guidetti. Oltre ad aver ispirato le manifestazioni "Gli Antichi Giochi" svoltesi negli anni scorsi, il materiale raccolto nel libro si inserisce nel programma per i 150 anni dell'Italia.  

NOBILI, GALLINA E DIVERSI ALTRI

La politica, quella vera, è impegno e servizio verso la comunità. Ci sono anche responsabilità da assumere che devono essere commisurate a competenza, disponibilità, impegno.

Nella maggioranza dei casi dovrebbe prevalere la gratuità e lo spirito di volontariato, ma quando il livello di impegno richiesto è alto e assorbe gran parte del tempo a disposizione di una persona non è per nulla vietato che ci sia  un adeguato e ragionevole compenso. Dunque nessun facile populismo o un generico qualunquismo che è incapace di distinguere situazione da situazione.

Quando, però, a livello sia locale che più generale, si verificano accumulo di incarichi, nomine prevalentemente basate sull’appartenenza politica più che sulle competenze, quando i compensi appaiono esagerati e si sommano tra di loro prende corpo la “cattiva politica”, quella che fa precipitare il consenso dei partiti a livelli bassissimi e pericolosi per la stessa democrazia.

In queste ultime settimane il Partito Democratico (che pure non è la Madonna Immacolata) e il Forum per l’Acqua Pubblica hanno messo in luce situazioni che non possono essere di certo definite come edificanti:

 

- il Presidente della Provincia Massimo Nobili che, oltre a continuare a cumulare diversi incarichi, decide che “per il bene dei lavoratori” i lavori di costruzione della propria casa siano affidati ad un impresa “pubblica” da lui presieduta (CESA); cosa accadrebbe se, per caso, ci fosse una contestazione sullo svolgimento dei lavori? Nobili, proprietario della sua casa, contesterebbe Nobili presidente della impresa a cui ha affidato i lavori? E, poi, che senso ha mantenere in vita una società “pubblica” che ha esaurito la sua “mission”?

 

- L’altro caso riguarda la gestione del ciclo idrico (acqua, fognature, depurazione): scopriamo che Sebastiano Gallina (consigliere provinciale PDL) è contemporaneamente Presidente di due società pubbliche, una controllata dall’altra, e che per questi incarichi percepisce circa 71.000 euro all’anno. Secondo l’originario piano d’ambito (approvato dall’ATO quando c’era il centro sinistra) Acque Nord (una delle società di cui Gallina è Presidente) avrebbe dovuto essere incorporata da Acque Novara VCO (l’altra società di cui Gallina è Presidente) entro il 2011; perché questo non è avvenuto? Forse perché così facendo Gallina mantiene i due incarichi e i due compensi?

 

Su un piano strettamente formale e giuridico forse non ci sono vere e proprie incompatibilità in nessuno dei casi indicati (sarebbe peraltro opportuna una verifica), ma – a nostro parere - esistono incompatibilità ben più sostanziali e gravi: quelle politiche e quelle etiche.

 

A Nobili chiediamo che si accontenti di fare (possibilmente bene) il Presidente della Provincia e si dimetta da tutti gli altri incarichi che ha (sono ancora numerosi…), a Gallina chiediamo di dimettersi da una delle due Presidenze (e  pure da altri incarichi di emanazione pubblica che ricopre) e si adoperi per favorire quell’accorpamento delle società pubbliche che gestiscono l’acqua (una delle condizioni per rendere più efficiente ed efficace la gestione a livello interprovinciale).

 

INDUSTRIA: - 3,5 %

                    

Sono stati reai noti in questi giorni i risultati della produzione industriale relativi all'ultimo trimestre del 2011 rispetto a quelli dello stesso periodo dell'anno precedente.

In Piemonte, complessivamente, si è avuto un calo dello 0,4 %, negativo ma non drammatico. Nelle nostre due province, Novara e Verbano Cusio Ossola, il dato è ben più pesante e si attesta sul - 3,5%. Si conferma purtroppo il trend negativo che si concentra proprio nelle nostre zone.

Ci sono proposte per uscire da questa situazione? Ne vediamo poche e temiamo che le prospettive per il futuro non siano rosee. Non crediamo neppure che sia serio affidare colpe o speranze alla politica, soprattutto quella locale che - salvo la buona volontà o la capacità più o meno alta di innalzare segnali di fumo - non ha possibilità e risorse per invertire la tendenza. Diverso può essere il discorso riferito alla politica nazionale che - al contrario - potrebbe mettere in campo iniziative legislative, normative e finanziarie utili.

Le uniche cose che possiamo ribadire, a livello locale, sono le solite: necessità per la classe dirigente imprenditoriale di rinnovarsi, di non attestarsi su impostazioni gestionali e produzioni "mature" che non danno prospettiva e sufficiente valore aggiunto, ricercare con ostinazione e fantasia l'innovazione tecnologica e di prodotto. Chi - in questi anni - lo ha fatto (citiamo a titolo di esempio Alessi, nel settore metalmeccanico, e Vinavil nel settore chimico) sono le poche realtà che hanno retto e possono guardare al futuro con meno pessimismo. 

Anche l’artigianato che, in passato, aveva assicurato un tessuto connettivo importantissimo per le attività industriali locali, può continuare ad avere un futuro solo se è capace di “emanciparsi” attraverso una fortissima specializzazione, oppure attraverso la costituzione di una filiera di produzione che assicuri autonomia invece che dipendenza.

MEGOLO 2012

Ricordati i 68 anni della Battaglia di Megolo e il sacrificio di 12 partigiani comandati dal capitano Filippo Maria Beltrami. Manifestazioni a Omegna e a Megolo. L'orazione ufficiale è stata tenuta dal consigliere regionale Aldo Reschigna.

   

IL TERZO POLO DA SOLO

Con un breve comunicato apparso sul sito "Progetto Omegna" i coordinatori cittadini del FLI e dell'UDC annunciano che non è stato possibile accordarsi con il PDL e che, quindi, proporranno un loro candidato Sindaco per le elezioni comunali di Omegna. Ci auguriamo che ora il confronto si sposti dagli "schieramenti" ai "contenuti".  Questo blog, che pure non nasconde il suo appoggio alla candidatura di Maria Adelaide Mellano, intende caratterizzarsi sempre più in questo modo ed è, ovviamente, disponibile al confronto con tutti.

Vedi http://progetto-omegna.blogspot.com/

Corso di lingua e cultura italiana

E’ iniziato con il primo incontro a carattere organizzativo e introduttivo di giovedì 9 febbraio il Corso di Lingua e Cultura Italiana presso il Circolo ARCI di Crusinallo in via 4 Novembre 164. Hanno dato, per ora, la loro adesione 5 persone, residenti a Omegna, che si aggiungono alle 4 che si erano preiscritte a Gravellona dove opera, presso la Biblioteca di via Roma, l’incaricata di NONSOLOAIUTO.

Il corso, totalmente gratuito, promosso in collaborazione con ARCI e NONSOLOAIUTO, proseguirà ogni MARTEDI’ POMERIGGIO (dalle 14 alle 16) e ogni VENERDI’ MATTINA (dalle 10 alle 12) per complessive 40 ore. Con un approccio il più individualizzato possibile, si tratteranno sia le regole della grammatica italiana, sia temi di interesse più generale come la Costituzione, piuttosto che le questioni di maggior interesse legate alla vita di tutti i giorni. I referenti/insegnanti del corso sono Gianni Desanti e Adriana Cerutti, entrambi insegnanti in pensione.

Chi è interessato ad aggiungersi può farlo presentandosi martedì 14 febbraio o venerdì 17 febbraio negli orari indicati.

ENTI LOCALI

Incontro al Forum di Omegna Venerdì 10 febbraio 2012, alle ore 20.45, per un CONFRONTO CON LE FORZE DEL TERRITORIO SUL DISEGNO DI LEGGE REGIONALE PRESENTATO DAL GRUPPO CONSIGLIARE DEL PARTITO DEMOCRATICO sul tema della riforma degli enti locali.
Intervengono:
Aldo Reschigna, capogruppo PD in Regione,
Antonella Trapani, Segretaria Provinciale PD,
Enrico Borghi, vice presidente nazionale ANCI,
Maria Adelaide Mellano, candidata Sindaco di Omegna

NOVITA' PER LA SCUOLA

ISTITUTI COMPRENSIVI

  

Dall’inizio del prossimo anno scolastico ci sarà una piccola rivoluzione nella scuola dell’obbligo con l’istituzione degli “istituti comprensivi” in luogo delle “direzioni didattiche” e della “scuola media”. A livello locale, la questione era già stata da tempo sollevata dal Consiglio di Quartiere di Crusinallo (in realtà con una proposta in parte diversa rispetto a quanto deciso adesso) e ora trova attuazione in base a disposizioni di legge nazionali.

A Omegna e nel Cusio ci saranno 4 istituti comprensivi, uno con sede a Gravellona che raggrupperà tutte le scuole del centro tocense, tre con sede nel Comune di Omegna per le scuole omegnesi, per quelle di Casale Corte Cerro e per il resto del Cusio.

Apparentemente per gli studenti e per le famiglie non ci saranno modifiche dal punto di vista del servizio e della localizzazione delle classi, ma – in realtà e progressivamente – tutta l’organizzazione scolastica potrà avere grandi cambiamenti soprattutto se la questione non sarà vissuta come mero aspetto burocratico o come operazione finalizzata al risparmio di risorse, bensì come opportunità per una maggiore integrazione dei cicli scolastici e per un utilizzo più razionale delle strutture esistenti.

Cos’ è un “istituto comprensivo”?  E’ una gestione non più spezzettata della scuola dell’obbligo in mondi spesso separati e non comunicanti (o poco comunicanti); un’unica dirigenza, un solo collegio dei docenti, un solo consiglio d’istituto per tutte le classi, dalle materne alle medie, in grado di organizzare 11 anni di scuola (materna, elementare e media) in modo coordinato e con un progetto formativo unitario. Inoltre, in uno stesso edificio, la coesistenza di classi appartenenti a direzioni differenti non ci sarà più e questo produrrà significativi risultati in termini di utilizzo degli spazi, organizzazione generale e del personale, possibilità di utilizzare in modo ottimale sussidi e attrezzature legate alla didattica. Naturalmente questa è la scommessa e si dispiegherà positivamente se ci sarà l’apporto costruttivo di tutte le componenti scolastiche interessate.

La riorganizzazione effettuata a Omegna (approvata dalla Regione su proposta della Provincia e con il concorso delle Amministrazioni Comunali) nasce però con un vulnus che – a nostro parere – dovrebbe essere sanato al più presto: l’Istituto Comprensivo che avrà sede a Cireggio raggruppa la materna del Fossalone, le elementari di Cireggio e Bagnella, della Valstrona, delle Quarne, di Nonio e Cesara e le “sole” tre classi delle medie di Valstrona. Emerge subito l’incongruenza principale: terminate le elementari, praticamente tutti gli allievi (salvo quelli di Valstrona) non svolgeranno più i tre anni di scuola media nello stesso istituto comprensivo, ma andranno altrove, presumibilmente a Omegna o Crusinallo, vanificando quel progetto formativo unitario che – dal punto di vista qualitativo – dovrebbe essere il punto più qualificante della riforma. Questo problema, al contrario, non sussiste per gli altri due istituti comprensivi con sede a Omegna via De Amicis (elementari e medie del centro, materne ed elementari di Agrano) e a Crusinallo (che raggruppa anche medie ed elementari di Casale).

Problema irrisolvibile? Al momento ci sono oggettivi problemi logistici, ma – in prospettiva e senza grandi problemi strutturali e numerici – un aggiustamento significativo può essere proposto: si tratterebbe di attribuire la competenza (non l’ubicazione) delle elementari di Bagnella all’istituto comprensivo di Omegna De Amicis e istituire un corso di scuola media presso l’edificio scolastico di Cireggio. Ciò sarà più facilmente attuabile a partire dall’anno scolastico 2013/2014 poiché, in base ai dati anagrafici, ci dovrebbe essere una sola classe di elementari in entrata a Cireggio con la possibilità di istituire appunto – in alternativa e progressivamente – una prima classe di scuola media e, poi, un intero corso. Ferma restando - nei limiti delle disponibilità di spazio - la possibilità di scegliere la scuola preferita (lo zonario non è più tassativo da tempo), ci sarebbe maggiore equilibrio e sia gli allievi di Bagnella che quelli di Cireggio avrebbero garantita la continuità del percorso formativo. Per chi abita a Cireggio, verrebbe anche meno il problema dello spostamento per frequentare le scuola media, salvo che per scelta personale.

Il PDL e il TURISMO A OMEGNA

Dal sito di VCO Azzurra TV riprendiamo un servizio che riporta alcune dichiarazioni del PDL rispetto alle proposte sul turismo avanzate da www.sentiredemocratico.it

Il Pdl omegnese, in attesa di giocare a carte scoperte con il suo candidato sindaco ancora da ufficializzare, risponde al centrosinistra sul possibile sviluppo turistico della città. E lo fa attraverso le parole dei suoi tre assessori, Luigi Songa, Paolo Zaretti e Giulio Lapidari. “In questi giorni abbiamo letto la proposta del centro sinistra per uno sviluppo turistico di Omegna, in particolare l'utilizzo di tutta la zona di Bagnella compresa tra la sede della Canottieri e il campo del Bagnella calcio, oltre al Monte Zuoli. Crediamo sia necessario fare alcune considerazioni: in primis si sta parlando di terreni per lo più privati o comunque gravati da convenzioni di utilizzo. La sede della Canottieri o il campo da calcio del Bagnella sono utilizzati dalle rispettive società sportive per svolgere con responsabilità la loro attività sociale e per il bene di tutta la Comunita mentre l'area del centro sportivo è, proprio in queste settimane, oggetto di un bando per l'affidamento a soggetti privati dei servizi” Altra presa di posizione forte sull’area della boschina, a fianco della foce della Fiumetta. “ Su questa zona- sottolineano gli azzurri- ci permettiamo di ricordare le polemiche infinite che ci furono quando fummo noi a proporre la sistemazione e la pulizia dell’area: conserviamo ancora nutriti dossier che ci illustravano le centinaia di volatili, di specie rarissima ed in via di estinzione, presenti in loco. Riguardo al Monte Zuoli, che sicuramente è un luogo da valorizzare, vorremmo fare presente che furono le amministrazioni comunali del passato che continuarono a permettere il mantenimento della piattaforma ecologica proprio li, condizionando, in maniera pressochè irreversibile, eventuali modifiche di sviluppo dell'area. La nostra amministrazione ha progettato invece l'allungamento della pista ciclabile fino al confine di Nonio e con uno sviluppo possibile verso ponte Bria. Queste considerazioni- concludono gli assessori del Pdl- solo per riportare il dibattito in un contesto corretto su quelle che sono le reali possibilità e non sui soliti voli pindarici magari dettati da velleità propagandistiche”.

Un breve commento: non è vero che i terreni sono perlopiù privati, ma esattamente il contrario; il fatto che siano "gravati" da convenzioni è un paradosso: se il Comune fa una convenzione non è per accollarsi un peso, ma per libera scelta che può anche essere rivista, ridiscussa, concordata per obiettivi di maggiore prospettiva e utilità. Ci pare poi del tutto fuori luogo continuare a recriminare su presunte scelte sbagliate del passato. Anche se fossero tali, bisogna guardare avanti e - se del caso - avanzare scelte innovative. Insistere nel rancoroso scaricare le colpe su altri, indica soprattutto un vuoto di prospettiva. Chiediamo, se ci sono, controposte da confrontare e discutere!

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