sentiredemocratico.it

Siamo un gruppo di persone che hanno ritenuto di utilizzare l'occasione della costituzione del Partito Democratico per avviare una discussione e un confronto sui principi e sui metodi di lavoro che, dal nostro punto di vista, dovranno ispirare la nuova formazione politica.

Alcuni di noi hanno già vissuto esperienze politiche nei DS o nella Margherita mentre altri si mettono in gioco per la prima volta.

Si possono leggere in home page i primi documenti da noi elaborati. Qui di seguito riportiamo il documento base.

Il gruppo originario è di Omegna, nel Verbano-Cusio-Ossola, ma il senso di questo sito web è quello di aprire un canale di comunicazione più ampio.

Oltre ad utilizzare il blog in home page o partecipare al forum di discussione, è possibile contattarci via email all'indirizzo:

info@sentiredemocratico.it

E' possibile contattare i portavoce del gruppo ai seguenti indirizzi di posta elettronica:

Cristina Piazzacipi64@hotmail.com
Sara Piemontesisternenhimmel@libero.it
Marco Tagliaferriiltaglia1975@virgilio.it

Il nostro documento base

Anche a livello locale è possibile e necessario aprire un cantiere per la costruzione del Partito Democratico; senza negare il ruolo decisivo dei partiti che hanno scelto di concludere il loro percorso e di costituire il nuovo soggetto politico, il nostro impegno verso il Partito Democratico vuole caratterizzarsi in una serie di proposte di lavoro che contribuiscano ad aggregare culture, sensibilità, persone, gruppi che non necessariamente provengano dalle storie della Margherita o dei DS.

La prima questione che vogliamo avanzare è di principio e di metodo: pensiamo che l'opzione fondamentale da richiedere a noi stessi e ai nostri possibili interlocutori sia quella di scegliere la politica come "servizio", quindi una politica di partecipazione, di ascolto, di analisi, di sintesi e, infine, di estrema concretezza.

L'altro aspetto riguarda i contenuti che possono essere i più svariati a seconda delle circostanze e delle situazioni, ma che devono avere delle priorità senza delle quali non si capirebbe il senso di stare insieme in un partito.

Le priorità che ci paiono decisive riguardano:

· la consapevolezza che le risorse (umane e materiali) non sono infinite e che quindi devono essere utilizzate con parsimonia, oculatezza, attenzione non solo ai nostri bisogni, ma anche a quelli altrui, sia in termini di luogo che di tempo;

· l'impegno a stare dalla parte di chi ha più bisogno, dalla parte di chi ha meno opportunità perché tutti possano avere opportunità comparabili, avendo sempre presenti le enormi contraddizioni e ingiustizie sociali che affliggono l'umanità; allo stesso tempo,però, vogliamo anche stare dalla parte di chi - con opportunità simili - dimostra merito e interesse a valorizzare i propri talenti;

· la convinzione che i valori indicati nella nostra carta costituzionale, ma anche dalle molte storie dell'umanità che hanno caratterizzato i processi di liberazione, di sviluppo sociale ed economico, di emancipazione da tutti i tipi di costrizione sono gli indicatori del nostro fare politica; con un atteggiamento di rispetto di possibili punti di vista diversi, soprattutto in materia di sensibilità religiosa, di approccio dei sentimenti e di gestione della sfera privata;

· l'equilibrio da perseguire tra i diritti e i doveri come architrave del vivere comune, dove la libertà è sacrosanta fin tanto che non limita quella altrui;

· l'esigenza che il confronto politico debba articolarsi in più soggetti, anche alternativi tra di loro, ma che debba essere evitato il vizio della eccessiva frammentazione che, spesso, diventa soprattutto rendita di posizione, diritto di veto, impraticabilità di compiere scelte significative e reali;

· la legalità, intesa nel suo significato più alto di senso dello Stato, nella consapevolezza che il rispetto delle regole, oltre a garantire una civile convivenza tra le persone, assicura anche la tutela dei più deboli ed indifesi. Una particolare attenzione dovrà essere rivolta su questi temi nei confronti dei giovani, partendo dai comportamenti quotidiani, se vogliamo costruire una società più civile e rispettosa degli altri;

· la necessità che la politica ritrovi il senso profondo della propria missione, assumendo un'impostazione più sobria, eliminando sprechi e privilegi ingiustificati che consenta di ristabilire un rapporto di fiducia con cittadini;

· la valorizzazione dei giovani, da perseguire non soltanto attraverso affermazioni di principio, ma con un coinvolgimento concreto, aprendo spazi al protagonismo e attribuendo loro responsabilità e poteri;

· l'esigenza di costruire un partito nuovo, in grado di "fare cultura", meno ripiegato sulla gestione dei potere quotidiano, più orientato a proporre soluzioni per il nostro futuro e che assuma come proprio costume la verifica periodica dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati.

Le proposte di lavoro, per incominciare, potranno riguardare proprio l'approfondimento di questi principi ispiratori con gruppi di lavoro, incontri e dibattiti. Siccome però un partito non è semplicemente un circolo culturale, ma uno strumento per operare concretamente, vogliamo impegnarci a individuare temi specifici che possano avere anche ricadute di carattere amministrativo e gestionale nei Comuni, nelle Amministrazioni Pubbliche, nell'associazionismo e nel volontariato; alcuni temi potrebbero essere i seguenti:

- efficienza ed efficacia dei servizi essenziali per i cittadini (assistenza, sanità, casa, trasporti, scuola e formazione, gestione delle risorse idriche, dei rifiuti e dell'energia);

- il lavoro come diritto e promozione umana e sociale (è necessario conciliare flessibilità e stabilità, garanzie, sicurezza e competitività economica);

- innovazione tecnologica e forme di economia integrata in un territorio che ha bisogno sia di trasformazione che di conservazione;

- quali scelte per i servizi "non essenziali" ma fondamentali per la qualità della vita (tempo libero, sport, manifestazioni, turismo);

- la comunicazione come strumento decisivo per il rapporto con la società, intesa sia come capacità di utilizzare tutti i nuovi strumenti che la tecnologia mette a disposizione, sia come impegno quotidiano a contrastare i messaggi aggressivi e denigratori che la destra riesce a far passare con particolare efficacia nell'opinione pubblica.

Condividiamo questa manifestazione di intenti, vogliamo proporla come contributo alla costruzione del Partito Democratico a partire dalla nostra realtà locale e, nel limite delle nostre disponibilità e possibilità, ci impegniamo a partecipare alle iniziative che verranno proposte.

Primi firmatari: Rolando Balestroni, Gianni Desanti, Francesco Desanti, Paolo Ferrari, Claudia Fortis, Dario Guidetti, Nives Lacchi, Roberta Maulini, Cristina Piazza, Teresio Piazza, Sara Piemontesi, Gualtiero Pironi, Gigi Prolitti, Marco Tagliaferri, Germano Visconti

Febbraio 2012
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